MATAR :: ARCHAEOACUSTICS :: LP :: BLACK VINYL + 14-PAGE BOOKLET :: SLEEPERS RECORDS, 2024 ::
MATAR :: ARCHAEOACUSTICS :: LP :: TRANSPARENT VINYL + 14-PAGE BOOKLET :: SLEEPERS RECORDS, 2024 ::
MATAR :: ARCHAEOACUSTICS :: CD :: 4-PANEL DIGIPAK MANUFACTURED IN TOKIO :: SLEEPERS RECORDS, 2025 :: Digital booklet: 14 pages (QR code access) :: (IMPORT GIAPPONESE)
Il progetto MATAR è una collaborazione tra Adi Newton e Michael Esposito iniziata all’inizio del 2016 e da allora in costante progresso e sviluppo. Questo progetto di ricerca e sviluppo audiovisivo si basa sull’archeoacustica e mira a trovare aspetti delle teorie archeologiche e astrofisiche in relazione agli antichi sistemi di spiritualità, alle credenze e ai concetti metafisici. MATAR esplora queste relazioni con la tecnologia psicoacustica, con l’uso delle frequenze e utilizzano questi concetti in brani sonori e visivi che trascendono la descrizione convenzionale. Questo nuovo album si basa su queste teorie, su ricerche sonore sperimentali e su una raccolta di filmati visivi per illustrare ed espandere le basi concettuali da utilizzare in eventi performativi dal vivo.
Il disco in vinile pubblicato nel novembre 2024 (ora sold out) è accompagnato da un libretto di 14 pagine. La versione in CD, uscita nel settembre 2025 quasi un anno dopo rispetto alla versione in vinile, vede aumentare il numero delle tracce a 11, cinque in più, mentre il booklet di 14 pagine viene fruito non più cartaceo ma digitale, tramite un QR inserito nel classico imballaggio a 4 ante. Il cd è prodotto a Tokio (JP), sempre per Sleepers Records.
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RECENSIONE DI PAOLO BERTONI (BLOW UP/FEBBRAIO 2025)
MATAR :: ARCHAEOACOUSTICS :: SLEEPERS RECS
“Era rimasto un progetto confinato ai margini dell’attività di Adi Newton, fondato in un periodo, era il 2016, in cui non gli era semplice pubblicare la mole di materiale che stava producendo, tanto che i due split flexi che ospitavano altrettanti episodi siglati come Matar sembravano frutto dell’estemporaneità, come i due brani compresi nel “ARMComm Sampler” del 2019, in cui sfilavano estratti dalle varie incarnazioni di Newton, in procinto di ritrovare quella luce di cui abbiamo ripetutamente decantato il nitore in queste ultime stagioni. Finalmente i due principali artefici di Matar, Adi Newton e Michael Esposito, pioniere nella ricerca EVP (Electronic Voices Phenomena), che indaga sul manifestarsi di voci di origine apparentemente non umana in registrazioni con strumentazione elettronica, gli hanno permesso di affiancarsi, per spessore, alle più celebri sigle che contraddistinguono il percorso di Newton. Si è detto più volte come la ricerca sul suono con rigore scientifico, in particolare con T.A.G.C., sia una delle sue priorità, e Matar, la dea ‘madre’ in frigio, l’equivalente di Cibele per i Greci, è totalmente immerso in questo approccio come dimostra il titolo dell’album, “Archeoacoustics”, corredato da un sontuoso booklet, che ha le sue fondamenta nell’archeoacustica, che studia l’acustica di siti e oggetti archeologici e la loro relazione con le civiltà oggetto dell’esplorazione. Nella magnifica prima facciata si susseguono Homme Verde, che si solleva subito misteriosa con elementi field recordings, qualche accenno malinconico, una risacca drone ora in primo piano, ora sullo sfondo, sparse percussioni rituali, la complementare, per i suoi afflati universali, The Hurlers e Quintessence, esoterica e misticheggiante, con frammenti che sembrano masse corali, porzioni ritmiche inflessibili, qualche brandello vocale distorto, raschi e scrosci metallici che più del resto giustificano la dedica del lavoro a Z’EV. Non s’attenua la tensione nella seconda facciata con Lyrae Shadow Constellation(The Pipers), ambient spaziale, l’unico brano in cui si registra la presenza, alla viola elettrica, di Sarah Rosalena Brady, coinvolta nel primo periodo di Matar, l’insinuante The Hendge Resonator, con sommesse vibrazioni che diventano oscura corrente sottotraccia, 110 Hz State The Maze Pattern, che da rarefatta dark ambient sfocia in persistenza drone.” [8.0] Paolo Bertoni
MATAR
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All Compositions :: Adi Newton and Michael Esposito 2016 / 2024
Production :: Adi Newton
Mastering :: Giuseppe Ielasi
Artwork Design :: Adi Newton
Facility :: Anterior International Research Station, UK
Adi Newton :: Archaeoacustic Computer Modelling/Treatments & Synthesis, Field Recordings
Michael Esposito :: EVP & Field Recordings / Tibetan Singing Bowls
Rosalena Brady :: Electronic Viola, Lyrae Shadow Constellation
Front Cover Album :: Robert Tully, Listening Stone, St. Vrain Greenway, Longmont Colorado (USA)
This Album is Dedicated to our beloved Friend Z’EV Sound Artist and Poet RIP 16/11/2017