
TERMINATO L’EDITING DEL LIBRO ‘TUTTE LE MANI DEL MAFFIA’, IL LIBRO E’ ANDATO IN STAMPA PRESSO LE INDUSTRIE GRAFICHE SAN MARTINO. IL LIBRO, DOPO IL SUCCESSO DEL CROWFUNDING 2025, E’ STATO CURATO DAL COLLETTIVO MAFFIA (FEDERICO AMICO, PAOLO DAVOLI, GABRIELE FANTUZZI, LUCA ROCCATAGLIATI, LETIZIA RUSTICHELLI). IL LIBRO VERRA’ PUBBLICATO DALLA SOTTOETICHETTA ‘NUKFM’ DI RIZOSFERA.
MAFFIA ILLICIT MUSIC CLUB
Sono passati 30 anni dalla nascita del Maffia Illicit Music Club (1995-2009) ed era necessario festeggiare tale compleanno con una iniziativa straordinaria: la pubblicazione di un libro prodigioso assemblato dal Collettivo Maffia, comunità eterogenea che comprende un misto di fondatori, dj, grafici, teorici, direttori artistici, creativi e organizzativi del club che fu. L’esperienza del Maffia Illicit Music Club è davvero insolita, non solo nel panorama del clubbing e dell’associazionismo popolare, ma anche all’interno del mondo artistico, musicale e teorico-critico. Il libro rende conto, non solo della ricchezza della proposta musicale, artistica, estetica, performativa, letteraria e teorica che il club reggiano è stato in grado di produrre, ma anche dello squarcio di fine millennio di un’area internazionale artistico-esistenziale particolarmente creativa, immediatamente successiva all’esplosione del fenomeno rave, esposta alla rivoluzione tecnologica che investiva ogni aspetto della vita quotidiana, arte e politica comprese. Da questo punto di vista, il libro Tutte le mani del Maffia, riesce a delineare in modo del tutto originale i contorni di una communitas auto-organizzata, autonoma nei propri linguaggi, abile nello sfuggire gli stereotipi del mondo dei club, delle discoteche, dei centri sociali, per creare un giano bifronte sia popolare che sperimentatore di linguaggi. Il Maffia Illicit Music Club è stato dunque un unicum, parte hub creativo e parte dispositivo culturale eterodosso, che il libro riesce magistralmente a raccontare per aree tematiche temporali e con un necessario caos creativo che bilancia nostalgia e retoriche da club culture.
Negli anni il Maffia Illicit Music Club ha ospitato, tra gli altri: Goldie, Kemistry & Storm, Fabio, Grooverider, LTJ Bukem, 4 Hero, Lemon D, Dillinja, Aphrodite, General Levy, DJ Hype, Zinc, Roni Size, DJ Krust, Dj Die, DJ Suv, Breakbeat Era, I-Kamanchi, London Elektricity, DJ Marky, Patife, Ed Rush, Optical, J Majik, Doc Scott, Shy FX, Kenny Ken, Hidden Agenda, Photek, Peshay, Amon Tobin, Andy C, DJ Rap, One True Parker, Storm, Howie B, James Lavelle, DJ Food, Coldcut, Funky Porcini, Herbaliser, Red Snapper, Daddy Longlegs, Naked Funk, Spacer, Keiron B, Optimo, Ian Simmonds, Bushflange, Headrillaz, Lamb, Tony Thorpe, Dave Watts, Aki Nawwaz, Transglobal Underground, Young Gods, Laibach, Test Department, Foetus, Andrew Weatherall, Dave Tipper, Radioactive Man, Royksopp, Santos, Fatboy Slim, Talvin Singh, State of Bengal.


